Oltre al mare cristallino e alle spiagge dorate che ci fanno sognare, la Sardegna conserva nell’entroterra segreti nascosti alla massa turistica. Qui, borghi decorati da sorprendenti murales raccontano l’autentica storia della cultura sarda. Feste di paese esaltano una gastronomia inimitabile che affonda le proprie origini nelle tradizioni del mondo rurale. Ma non è tutto! Facciamo un salto nella Sardegna più autentica per un viaggio esperienziale indimenticabile!

Sardegna autentica: murales ad Orgosolo
Sardegna autentica: i murales di Orgosolo

Geco Expo

Prima di iniziare a raccontarvi la Sardegna più autentica, vorrei ringraziare Geco Expo, per avermi esortata a scrivere un articolo sul Turismo Esperienziale, il nuovo trend che sta prendendo sempre più piede nel settore dei viaggi. Geco è la fiera virtuale sulla sostenibilità che unisce in un unico luogo virtuale il settore del turismo, della mobilità e dell’energia sostenibili. I visitatori e gli espositori, creati i propri avatar, potranno visitare stand, partecipare a tavole rotonde e Smart Talk, e soprattutto creare occasioni di networking e crescita professionale.

Questa crisi si può finalmente trasformare in un’opportunità per riscrivere il futuro in ottica sostenibile, affrontando i temi che definiranno l’industria negli anni a venire: energie rinnovabili, turismo responsabile, e mobilità sostenibile.

Geco si svolgerà il 28, 29 e 30 Gennaio 2021. La partecipazione è gratuita per i Buyer e i Visitatori, mentre gli Espositori avranno diritto ad un  codice sconto del 10 % contattandomi all’email [email protected]

E ora partiamo alla scoperta della Sardegna più autentica!

Dormire in un agriturismo dell’entroterra per vivere la Sardegna autentica

Per vivere la Sardegna più autentica, bisogna abbandonare le rotte turistiche più frequentate, e spingersi “oltre le solite mete”, come dico sempre io. Il modo migliore è sceglier un agriturismo nell’entroterra sardo. Ma questo significa rinunciare alle magnifiche spiagge dall’acqua color turchese? Assolutamente no! Ho alloggiato in due borghetti lontani da ogni percorso turistico, Castiadas e Lotzorai, ad una decina di chilometri dal mare.

Qui si respirava già l’aria più genuina della Sardegna: ricordo ancora quando a Castiadas, alle 6 del mattino, mi svegliai all’acuto tintinnio di alcuni campanelli. Corsi sulla strada e vidi un pastore che conduceva un enorme gruppo di pecorelle che sembrava non finire più!

dormire in agriturismo in Sardegna
dormire in agriturismo per scoprire la Sardegna autentica

Ricordo anche quando a Lotzorai, durante la nostra cena sul terrazzo della camera, sentimmo ululare dei lupi e le pecorelle che belavano impazzite. Sembrano piccole cose, ma io so di aver vissuto così l’esperienza più vera della Sardegna.

Scoprire la genuinità della Sardegna a bordo del Trenino Verde

E per scoprire la Sardegna più autentica semplicemente da un finestrino? La ferrovia del Trenino Verde, che collega la costa sarda all’entroterra, è la più lunga d’Europa e la più bella del Mondo, secondo il Presidente di WWF Italia!

Saliti a bordo, si abbandona la soggiogante modernità per fare un salto nel passato: si ritorna ai viaggi in treno di 100 anni fa, quando ancora la velocità non era una pretesa del viaggio. Ad una lentezza di 20 km orari, il trenino verde diventa il simbolo del turismo lento sardo, facendoci assaporare ogni piccolo aspetto della natura selvaggia e incontaminata.

Con 5 itinerari diversi, si vive l’autenticità dei borghi sardi, dei profumi e dei sapori ormai scomparsi, riempendo di nuove emozioni il nostro viaggio in Sardegna!

Il Carnevale in Sardegna

Il Carnevale in Sardegna è sicuramente una delle esperienze più significative per vivere la tradizione dell’isola. Ogni 16 gennaio, la grande festa del Carnevale viene inaugurata con i falò di Sant’Antonio Abate. I borghi più legati alle loro radici storiche e culturali si trasformano in grandi palcoscenici in cui assistere a riti agropastorali e rurali, con feste allegoriche e cittadini mascherati.

 Sardegna autentica: il carnevale
Carnevale in Sardegna

A Bosa, il borgo dei mille colori nella provincia di Oristano, il Carnevale è considerato uno dei più caratteristici, esuberanti ed insolitamente dissacranti dell’intera isola. La mattina del Martedì Grasso, uomini dalla maschera nera vagano per il centro con un bambolotto in mano, domandando un goccio di latte per il piccolino. La sera invece uomini dalle maschere bianche vanno alla ricerca del fantoccio di Giolzi Moro, per potergli dare fuoco al centro della piazza.

Ancora più inquietante è la tradizione di Neoneli, un borgo che conta poco più di un centinaio di residenti. Attorno al grande falò, danzano le tipiche maschere di Sos Corriolos. Immaginate di trovarvi di fronte a decine di uomini vestiti con pelli di pecora e di riccio sulle spalle, un copricapo di sughero e corna di cervo! A differenza di altre maschere isolane, quelle di Neoneli si servono di ossa di animali per produrre un forte rumore durante la spaventosa danza.

Murales: portavoci della Sardegna autentica

Spesso è l’arte che assume la funzione di esprimere la storia e la tradizione di una comunità. Alcuni borghi della Sardegna hanno trovato nei murales la loro forma di espressione più alta, dove raccontare fatiche, denunce, grandi conquiste, speranze e momenti di quotidianità.

Sardegna autentica: murales ad Orgosolo
I murales di Orgosolo

Passeggiando per i vicoletti di Orgosolo, ormai paese simbolo della Barbagia, si assiste ad una mostra perenne della sua cultura, respirando l’autentica storia del paese. A San Sperate si contano alcune centinaia di murales, che riportano alle antiche tradizioni contadine e all’antico legame dei popoli con la terra, esprimendo al meglio la sua vecchia posizione di pese agricolo più produttivo dell’isola.

Gastronomia in Sardegna

Il turismo esperienziale è soprattutto questo: interagire con le persone, la storia e le tradizioni del luogo, e l’enogastronomia ne è uno degli esempi più forti. Essa rispecchia il rispetto della tradizione, delle antiche abitudini del passato, dimostrando l’attaccamento dei sardi alle proprie origini. Così nella loro cucina prevalgono gli ingredienti più genuini e i prodotti del mondo rurale.

prodotti tipici di Sardegna
Alcuni prodotti tipici di Sardegna

Troviamo tantissimi formaggi locali, come il Pecorino DOP, ormai simbolo della Sardegna nel mondo. Il pane è da secoli considerato un elemento sacro, diventando una vera opera d’arte. Lo sapevate che esistono più tipi di pane in Sardegna che in tutta Italia? Anche la fregola è a base di semola di grano duro e acqua. Senza dimenticare il dolcissimo miele, usato per condire le tipiche seadas, il tradizionale dolce sardo ripieno di formaggio!

Sagre e feste di paese in Sardegna nel periodo estivo

Sono le sagre e le feste di paese a rappresentare l’incontro tra il viaggiatore e la cultura gastronomica locale, ma soprattutto quelle dei piccoli borghi dell’entroterra si rivelano le più autentiche e lontane dalla massa turistica.

Nel cuore della Barbagia, si trova Aritzo, uno dei paesi più caratteristici della Sardegna. Tra le tante specialità, come le castagne, il torrone e il miele, ne spicca una particolarissima, un’invenzione del tutto sarda. Si tratta di Sa Carapigna, un sorbetto al gusto di limone una volta preparato col ghiaccio trovato sulle vicine montagne. A Ferragosto, durante la tradizionalissima Sagra de Sa Carapigna, potrete avere l’onore di degustarla, ascoltanti musiche locali nella piazza principale.

Culurgiones
I culurgiones, prodotti tipici sardi

Le sagre in Sardegna sono tutte da scoprire, da quella di sa suppa cotta (una zuppa preparata con fette di pane casereccio raffermo) di Orroli, alla Sagra di su zicchi, antico pane di grano duro, a Bonorva. Senza scordare quella di Sandali, dove si celebrano i famosissimi Culugiones, il tradizionale raviolo ripieno di patate, menta e pecorino!

Eventi e tradizioni vinicole in Sardegna

Per vivere al massimo l’esperienza della Sardegna più autentica, non ci si deve fermare soltanto alla sua gastronomia. Lo sapevi che i sardi furono i primi vinificatori del Mediterraneo? La sua tradizione vinicola millenaria ha reso unica la tradizione della produzione del vino nell’isola.

Il corposo rosso Cannonau e il Vermentino sono i vini più celebri della Sardegna. Sono nettari che trasformano le degustazioni in esperienze sensoriali, immersive, riempendoti il cuore di emozioni che durano nel tempo. Visitando cantine e aziende vitivinicole scoprirai la filiera produttiva, assaporerai l’identità dei vini, degusterai l’antica e autentica genuinità delle produzioni locali.

Vino in sardegna

Molti sono gli eventi dedicati alla tradizione del vino sardo, come Cantine aperte, tenuta solitamente a fine Maggio e nel periodo di vendemmia nel sud Sardegna, oppure Calici sotto le stelle, celebrato a metà agosto in occasione della notte di San Lorenzo.

Non mancano anche gli itinerari a tema, come quello dedicato al Cannoanau e alla pregiata Malvasia nei paesi del Montiferru e della Planargia.

L’emozione della Sardegna autentica

C’è una Sardegna come questa. La vita nei suoi piccoli centri pulsa ancora, adeguandosi al ritmo delle piccole comunità, e conservando intoccate le sue tradizioni. Oltre all’isola delle cartoline e dei villaggi turistici, esiste una Sardegna che va visitata così: lasciandosi coinvolgere dai segreti più nascosti al turismo di massa, sperimentando la misteriosa verginità dell’entroterra.

In Sardegna, guidati dalle sensazioni, apprezzeremo un nuovo modo di viaggiare, un turismo lento ed esperienziale che ci lascerà emozionanti ricordi.

E tu cosa aspetti a scoprirla con occhi nuovi?

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Se ti piacciono i viaggi lontani dalla massa, ti suggerisco di leggere anche 5 cose da fare a Lerici lontani dalla massa turistica!

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Sardegna autentica: viaggio lento nelle tradizioni

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