Tamariu, piccolo villaggio marinaro della Costa Brava, nel comune di Palafrugell, mi cattura per il suo tipico fascino spagnolo. Qui, tra foreste di cedri e mare color turchese, la siesta si respira tutto il giorno. Lontani dalle rotte turistiche, assaporiamo la pace della spiaggia di Tamariu e una paella favolosa alimenterà in me uno dei ricordi più belli di questo viaggio.

Spiaggia di Tamariu, Costa Brava
Barchette in legno colorano la costa di Tamariu

È il secondo giorno in Catalogna, il quinto del nostro Tour on the road tra Francia e Spagna. Dopo aver attraversato i campi profumati di lavanda e i verdeggianti vitigni della Provenza, eccoci giunti nella provincia di Girona!

Ricca di storia e cultura, dedichiamo un pomeriggio alla visita della meravigliosa città. Tuttavia, non resistiamo a lungo alla tentazione della Costa “Impervia e selvaggia”. È questo l’accattivante significato spagnolo di “Costa Brava”, e presto il motivo ci sarebbe stato chiaro. La mattina dopo, partiamo presto alla scoperta di Tamariu.

La deserta spiaggia di Tamariu, Costa Brava

Arrivare a Tamariu: tra tornanti montuosi e scorci di mare

Da Girona, imbocchiamo la strada C-66 e in meno di un’ora ci addentriamo tra gli impervi boschi della Costa selvaggia. Oltrepassiamo le cale di Platja d’Aro, e seguendo le indicazioni per Tamariu, giungiamo nel comune catalano di Palafrugell. Da qui, la strada si districherà tra tornanti, salite e discese, rallegrate da qualche scorcio panoramico improvviso. Dall’alto della costa rocciosa, intravedo il mare. I cartelli e le deviazioni per Calella e Llanfranc, gli altri due comuni di Palafrugell, mi fanno immaginare come piano piano, nelle prime luci della giornata, le loro spiagge comincino a popolarsi di turisti vogliosi di sole e relax.

È ora di scendere verso Tamariu e scoprire la sua vera anima. Mi chiedo se sarà veramente come me l’hanno raccontata, se le sue spiagge siano per davvero meta di quiete e serenità.

Non ne rimango delusa.

La Spiaggia di Tamariu vista dall'alto
L’isolata spiaggia di Tamariu dall’alto

L’incredibile pace della spiaggia di Tamariu, in Costa Brava

Lasciamo l’auto all’ingresso del paese, e tra un negozietto e l’altro, finalmente comincia a comparire la baia. È un piccolo paradiso: alcune barchette in legno sono arenate sulla sabbia chiara, lasciando nell’aria un profumo di salsedine ben riconoscibile. La spiaggia di Tamariu è chiusa ai lati da alte rocce ocra, che mi fanno sentire isolata e protetta dal resto del mondo.

La Catalogna offre scorci memorabili nel piccolo villaggio di Tamariu

Spostando lo sguardo verso l’alto, noto che la baia è dominata da una foresta di pini e di tamarius, i cedri da cui Tamariu prende nome. Sul lungomare invece, casette basse e ristorantini contrastano coi colori della natura, ma la loro architettura si inserisce armoniosamente nel paesaggio.

il mare dall'acqua cristallina di Tamariu

 È agosto, e nonostante la tarda ora della mattinata, siamo tra le poche persone sulla spiaggia. Scegliamo però di posizionare i teli in una caletta ancora più isolata, oltre un alto scoglio che la ripara da sguardi indiscreti. E qui siamo solo noi.

Si dice che le acque marine di Tamariu siano tra le più limpide della Costa Brava. Avvicino i miei piedi alla riva: l’acqua è gelida! Non lontano da noi, all’estremità della costa, c’è infatti una sorgente d’acqua dolce che di nascosto da tutti sfocia nel mar smeraldo. Alcuni ricci appesi alle rocce mi spaventano un po’, ma so bene che in realtà mi vogliono comunicare la particolare salubrità dell’ambente.

Non riesco ad immergermi completamente nell’acqua, mi fermo solo alle ginocchia, e così, rimango in contemplazione dell’orizzonte. Alcune canoe ancorate al largo mi trasmettono una gran voglia di esplorare la baia pagaiando, magari alla scoperta di altre calette inesplorate.

La cala nascosta di Tamariu

Una golosissima paella: dove mangiare a Tamariu

Ma è ora di pranzo e sicuramente dobbiamo concederci una gustosa paella spagnola. Scegliamo di mangiare a “El Palangui“, uno dei numerosi ristorantini sul lungomare, dalle tovagliette azzurre e le sedie bianche. Classico e poco originale, si potrebbe pensare. Sbagliato! È qui che ho assaporato una delle paellas più buone della mia vita. Tra marisco e piselli, una leggera nota acida di limone rende il piatto un elisir per le papille gustative.

una paella buonissima al Ristorante El Palangui
La golosissima paella di Tamariu

E accompagnando il pranzo con un bicchiere di vino bianco, passiamo il primo pomeriggio a sonnecchiare in siesta sulla spiaggia, ora leggermente animata da abitanti locali.

Il lungomare di Tamariu coi suoi ristoranti

Il risveglio è dolce e tranquillo, ma una grande macchia rossa ricopre la mia schiena! Ammirando il mare, semplicemente quel mare, mi sento appagata e felice. Il sole batte caldo sulla mia pelle. In questo momento, non immagino una sensazione di libertà migliore. Questo è il mio piccolo posto nel mondo, Tamariu: idilliaco per gli occhi, tranquillo per l’anima e soprattutto, non lontano da altre terre “impervie e selvagge” da esplorare!

Nel tardo pomeriggio ci dirigeremo verso Calella de Palafrugell e Llanfranc, dove ci aspetta il tramonto più bello della Costa Brava. Ma questa è un’altra storia!

Leggi anche i miei racconti di viaggio in Oman e in Provenza!

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Tamariu, l’anima sconosciuta della Costa Brava

16 pensieri su “Tamariu, l’anima sconosciuta della Costa Brava

  • Giugno 5, 2020 alle 7:30 am
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    Non conoscevo Tamariu, ma mi sembra davvero un bel posticino, da non perdere se si è da quelle parti, mi è bastato vedere il mare e la paella per convincermi 😉

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    • Giugno 5, 2020 alle 7:45 am
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      Tamariu è una perla nascosta della Costa Brava… E la sua paella favolosa!

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  • Giugno 9, 2020 alle 4:07 pm
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    Ma che bello!! Non sapevo che in Costa Brava c’è un mare così bello!! Conosco bene le Baleari e alcune città spagnole, sono stata di recente in Andalusia .. ma mi manca questa parte!

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    • Giugno 9, 2020 alle 10:05 pm
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      È una meta bellissima! E se si scelgono le giuste calette, sicuramente si respira pace e autenticità 😊

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  • Giugno 9, 2020 alle 8:18 pm
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    Non avevo mai sentito nominare questo posto e me ne sono innamorata all’istante! Da tempo sto pensando a un viaggio on the road in Spagna e questa sarà sicuramente un tappa. Non avrei mai immaginato un posto così in Costa Brava, sembra uscito da una cartolina.

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    • Giugno 9, 2020 alle 10:07 pm
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      Si la Costa Brava è una meta straordinaria. Piena di calette nascoste tutte da esplorare… E molte di loro sono lontane dalle rotte turistiche😁

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  • Giugno 10, 2020 alle 12:54 pm
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    Sembra un posticino davvero delizioso, uno di quei luoghi da vedere assolutamente proprio perchè ancora così tradizionali e caratteristici.
    E poi vogliamo parlare della paella? Si vede già dalla foto che è buonissima!

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    • Giugno 10, 2020 alle 5:23 pm
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      Sii! È una delle cose che più mi è rimasta impressa del viaggio in Spagna!

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  • Giugno 10, 2020 alle 2:29 pm
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    Bellissimo questo villaggio che non conoscevo… Mi ha ispirato moltissimo l’acqua limpida, la sensazione di tranquillità che scaturisce dalle tue foto e senza dubbio anche quell’enorme paella!!! Un posto sicuramente da visitare, questo me lo segno!

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  • Giugno 12, 2020 alle 6:40 pm
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    Siamo stati solo di passaggio nella costa Brava, durante un otr che ci avrebbe portati dalla Spagna fino in Portogallo. Ci siamo fermati solo per mangiare una paella al volo, e l’abbiamo trovata buonissima, ma non a Tamariu, Non ricordo nemmeno il nome del paese della sosta, tanto che fremevo per ripartire per il viaggio on the road più bello che abbia mai fatto.

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  • Giugno 16, 2020 alle 8:13 am
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    Sembra proprio un paesino piaceviole e tranquillo, lontano dalle pazze folle della movida che, in tempi non Covid, si riversa in Costa Brava. Sembra aver conservato proprio il fascino della Spagna autentica. Mi hai fatto venire voglia di partire!

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    • Giugno 16, 2020 alle 8:44 am
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      Che bello! Mi fa piacere. Per me l’autenticità di un luogo è la cosa più importante. Mi piace scovare luoghi oltre le solite mete turistiche, e che conservino ancora la loro tradizione

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  • Giugno 17, 2020 alle 10:16 am
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    Che meraviglia questo borgo, non lo conoscevo e devo dire che la tua descrizione mi ha ispirata molto!

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