Viuzze color pastello, murales variopinti e atmosfere felliniane. È Borgo San Giuliano, il quartiere nascosto di Rimini, immerso nel silenzio e nella tradizione. Assorta nell’antica semplicità del villaggio marinaro, abbandono i rumori della città e respiro la Dolce Vita. Un elisir di pace e colori mi avvolge. Siete pronti a scoprire anche voi un volto diverso di Rimini?

Borgo San Giuliano e i suoi murales, Rimini

Ho trascorso la mattinata alla Darsena, il porto di Rimini, ammirando il pacato andirivieni dei pescarecci. Avranno passato l’intera notte a pescare, e ora, attraccati al molo, vendono soddisfatti il loro bottino. Il mare è tranquillo, le onde non infrangono la loro schiuma contro gli scogli, e i surfisti oggi non ci sono. Il lungomare non è nemmeno affollato, dopotutto la stagione estiva deve ancora iniziare. I soliti bar e i locali aperti a luglio e agosto sono chiusi. Che differenza rispetto alla movida dell’estate!

Le vie colorate di Borgo San Giuliano

Ma esiste un luogo, qui a Rimini, ancora più tranquillo, ancora più armonioso delle onde del mare. È un rifugio dalle caotiche spiagge e dal sole bruciante della stagione più calda. È un ritorno alle origini storiche della città, un salto nel passato e nella tradizione riminese. Borgo San Giuliano è il quartiere popolare dai murales felliniani.

Borgo San Giuliano e la storia dei suoi murales

Cammino sulle rive del fiume Marecchia, l’antico Ariminus, che dal mare mi porterà verso il Ponte di Tiberio. È lui che segna l’inizio della via Emilia sulla sponda del centro storico, e la fine della Rimini “romana” sull’altra sponda. Attraversato il fiume, mi ritrovo in un altro mondo. Viale Tiberio, la strada principale dell’ “oltre ponte”, è costellato di piadinerie, ristorantini chic e bar dalle lucine colorate, dove concedersi un vivace aperitivo ammirando il sole tramontare oltre il fiume.

Ponte di Tiberio, Rimini
Ponte di Tiberio, Rimini

 Ma la sorpresa si nasconde nel dedalo delle sue viuzze. Imboccando una quasi impercettibile stradina perpendicolare, Via Marecchia, ecco che ci si addentra nell’atmosfera pittoresca di Borgo San Giuliano. Qui si respira l’autenticità romagnola, case azzurre ricordano il sapore del mare, altre più povere, mantengono fede ad una tradizione medievale. Sono i colori i protagonisti del quartiere. Colori che prendono forma nelle vivaci porte gialle, nei fiori variopinti dei davanzali, nella balena blu che si tuffa in una parete ocra, nei fiaccheristi e nelle lavandaie dipinte sui muri.

Borgo San Giuliano, Rimini

Iniziò tutto nel 1979. Il Comune propone di radere al suolo l’intero borgo.  Ma gli abitanti vengono feriti nel cuore e organizzano una grande festa, la “Festa de’ Borg”, per esaltare al massimo la tradizione autentica del loro villaggio. Da quel momento, per celebrare la vittoria, gli abitanti dipingono orgogliosi le loro pareti con scene di vita quotidiana, pescatori, musicisti, rivoluzionari e partigiani, lasciando impressa l’immagine della loro storia.

L’atmosfera felliniana di Borgo San Giuliano

Le stradine incantate mi ricordano Dozza, il borgo dall’anima artistica, il centro storico più particolare che abbia mai visto. Ma Borgo San Giuliano ha una caratteristica unica e originale: passeggiando in viuzze senza tempo, mi ritrovo come trasportata in un set cinematografico dalle note felliniane. Anche il famoso regista riminese, Federico Fellini, era infatti affascinato dalle suggestioni di Borgo San Giuliano. La magia del quartiere marinaro e la sua storia hanno spesso animato le sue pellicole. Il borgo, invece, ringrazia la passione del regista dedicando i loro murales ai momenti più belli dei film felliniani.

Cammino senza meta, ogni passo è una sorpresa, ogni casa un’emozione. Ed ecco comparire un’immagine evocata dal film La voce della Luna. Ammiro i personaggi, l’atmosfera poetica che la circonda e non posso che sentirla mia.

i murales felliniani nel Borgo San Giuliano

Scorgo anche i dettagli di Borgo San Giuliano: accanto all’ingresso di ogni abitazione sono appese delle maioliche in ceramica, in omaggio a cittadini del borgo e ai loro secolari mestieri. Sulle piastrelle è inciso il loro nome e il nomignolo dialettale con cui venivano chiamati. È un regalo alla memoria e alla tradizione.

"Gelsomina", Borgo San Giuliano
Il murales dedicato a Gelsomina, la storica protagonista de “La strada”

Arrivo senza accorgermene in Piazzetta Gabena, e proprio dietro l’angolo, su uno sfondo celeste, spunta Gelsomina, la fragile protagonista de La Strada. Si arrampica sul suo palo da circense. Poco dopo, il mio sguardo viene catturato da uno dei murales più emozionanti. È il bacio passionale de La dolce vita, uno dei più romantici, più dolci, più celebri della storia.

"La dolce vita", Fellini
Il murales felliniano dedicato a “La dolce vita”

Tra tavolini rosa, pavoni e cavallucci marini gialli, Borgo San Giuliano dedica i suoi colori anche alle oniriche immagini del nostalgico Amarcord. Percepisco la forte identità del paese, le sue radici storiche, mentre l’aria sognante e piena di poesia lascia spazio alla mia immaginazione. La mia mente si riempie di pescatori e artigiani che tramandano ricordi e racconti di un borgo magico.

Un ristorantino imperdibile nel Borgo

Ormai è arrivata sera. Il borgo si anima di luci e di giovani. Il chiacchiericcio degli amici ricorda le sere d’estate e i profumi di primi piatti romagnoli trapelano dalle cucine dei locali. C’è un solo ristorante di cui mi sono davvero innamorata a Borgo San Giuliano. È la Esse Romagnola, il cui bellissimo motto già dice tutto “Siamo felici perché mangiamo bene”. Avvolti da un’atmosfera soffusa e romantica, dalla caratteristica simpatia romagnola, e dai coccolanti profumini della nonna, gustiamo piatti locali che ci accarezzano il palato. Provare per credere!

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Borgo San Giuliano e i suoi murales: il volto diverso di Rimini
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13 pensieri su “Borgo San Giuliano e i suoi murales: il volto diverso di Rimini

  • Giugno 5, 2020 alle 11:14 am
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    Anche io ho amato follemente Borgo san Giuliano! Come se riuscisse a catapultare in una dimensione diversa in un solo istante. Mi sono persa però il murales della Dolce Vita, ne avevo trovato uno per le strade di Rimini su quel film ma non a Borgo San Giuliano, devo fare più attenzione la prossima volta!

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    • Giugno 5, 2020 alle 11:59 am
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      Si, ci sono un sacco di viuzze e ci si può perdere da un momento all’altro!

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  • Giugno 7, 2020 alle 10:39 am
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    Adoro i borghi dove si respirano tempi passati e c’è ancora quel sapore vintage dei primi anni del 900. Ancora meglio se abbelliti con l’arte dei murales che rappresentano il luogo. Sono sicura che se andassi a Rimini, un giro tra le vie del borgo San Giuliani, non lo perderei.

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    • Giugno 8, 2020 alle 7:54 am
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      Ma che meraviglia! Ammetto candidamente di aver sempre snobbato Rimini e la sua movida molto invadente..ma tu mi insegni che dietro la facciata c’è molto di più!

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  • Giugno 9, 2020 alle 6:47 pm
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    Ma dai che bello, non lo conoscevo Borgo San Giuliano! Sono andata a Rimini tante volte.. questo me lo appunto per la prossima 🙂

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  • Giugno 10, 2020 alle 7:19 pm
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    Sono stata a Rimini più volte ma non ho mai visitato (e ne conoscevo!) questo meraviglioso quartiere. Da grande ammiratrice di Fellini ho perso un grande spettacolo. Correrò ai ripari quanto prima!

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  • Giugno 16, 2020 alle 8:36 am
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    Bellissimo suggerimento per la prossima volta che andrò a Rimini. Non conoscevo Borgo san Giuliano e credo proprio che immergersi nelle oniriche atmosfere felliniane sia un’esperienza da fare assolutamente.
    Bellissime le foto, come sempre

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  • Giugno 16, 2020 alle 9:50 pm
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    Ma che bello rivivere le scene dei film più famosi di Fellini sulle pareti di queste casette colorate! Top

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  • Giugno 19, 2020 alle 5:21 pm
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    Siamo stati a Rimini e ci è piaciuto un sacco questo borgo! Complimenti per la descrizione, le atmosfere felliniane non sono mancate 😀

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  • Giugno 21, 2020 alle 5:59 pm
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    Questo borgo merita una passeggiata, sembra sospeso nel tempo tra le atmosfere felliniane. Proveremo anche le specialità romagnole!

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